Contemporary Artec

 

Contemporary ArTec | giovani alla scoperta del patrimonio nascosto

“Un team di giovani ingegneri, artisti, fisici e informatici vogliono dare vita ad un evento dedicato all’arte e alle tecnologie che coinvolga l’intera città di Corato attraverso installazioni interattive e immersive all’interno dei luoghi di rilevanza storico culturale che normalmente risultano essere inaccessibili, come sotterranei, campanili e matronei esterni delle chiese più antiche, cripte, archivi storici, ecc.

Una kermesse diffusa ed itinerante che abbia come finalità precipua quella di innescare un processo di risemantizzazione dei luoghi della città.

Nell’intero percorso progettuale e realizzativo delle opere, e organizzativo della mostra, un gruppo di 10 ragazzi dell’Istituto d’arte di Corato affiancherà gli artisti e i tecnici del progetto in tutte le fasi realizzative, divenendo un ottimo momento di arricchimento e formazione.

Nello specifico, l’idea di realizzare opere d’arte interattive da installare nei luoghi “inaccessibili” della città di Corato, e prototipare un nuovo format di festival che leghi arte contemporanea, tecnologia e territorio, si incardina su cinque obiettivi principali:

·    sperimentare nuovi modelli di coinvolgimento giovanile, basati su autonomia e responsabilità,

·    sviluppare virtuose meccaniche di interazione tra giovani professionisti e studenti;

·    prototipare nuove forme di ibridazione tra arte e tecnologia attraverso l’utilizzo di strumenti open source;

·    promuovere nella comunità locale l’arte contemporanea attraverso approcci più interattivi, esperienziali e immersivi, capaci di renderla più accessibile e inclusiva;

·    promuovere gli spazi e le dotazioni del Corato Open Space (centro dedicato alla creatività giovanile) con la finalità di consolidare il suo ruolo nella vita dei ragazzi del territorio;

·    promuovere il territorio, il paesaggio urbano e il patrimonio storico culturale, anche per finalità turistiche, facendo leva sul senso di appartenenza delle persone alla città e ai suoi spazi, migliorandone la consapevolezza;

·    avvicinare i più giovani alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) attraverso approcci ludico-patici, che possono instillare il desiderio di intraprendere percorsi formativi in campo scientifico e tecnologico;

·    contribuire ad arginare il fenomeno della dispersione scolastica soprattutto fenomeno del “summer slide” o “summer learning gap”, che molti studi hanno dimostrato provocare gravi danni all’apprendimento.

Le opere saranno realizzate negli spazi del Laboratorio Urbano di Corato (spazi pubblici destinati ai giovani e alla creatività) che ospita al suo interno un Fablab e un Hackerspace, e ogni fase di lavoro sarà aperta al pubblico.

Inoltre, Contemporary ArTec diventerà una piattaforma progettuale permanente dedicata all’arte digitale e tecnologica, che ogni anno proporrà un progetto di residenza/mostra dedicato a giovani artisti…

 

RIZOMI è la mostra che nasce all’interno dell’iniziativa progettuale Contemporary ArTec promossa dall’Agenzia Nazionale Giovani in seno al bando “COSA VUOI FARE DA GIOVANE? IL TUO FUTURO PARTE ADESSO!”. RIZOMI è il risultato/oggetto.

 

Partendo dal concetto madre “inaccessibilità” sono stati individuati diversi luoghi che ben accolgono questa condizione: il campanile della Chiesa S. Maria Maggiore (Matrice), il matroneo della Chiesa di Maria SS. Incoronata e la Chiesa di San Vito. Analizzandoli dal punto di vista strutturale, urbanistico, storico e culturale ogni luogo ha evidenziato delle caratteristiche specifiche importanti su cui focalizzare il processo creativo dell’intero progetto. L’aspetto fondamentale dell’analisi, considerando la natura comune di tali luoghi (luoghi di culto), è stato di ordine relazionale, ossia l’aver colto una sorta di gerarchia tra i siti ed individuandone una “centralità”. Il campanile della Chiesa Matrice, situato sulla collina più alta di Corato da cui storicamente si espandeva la città, ha da subito suggerito il suo ruolo di nucleo centrale (faro/torre di controllo), luogo principale di riferimento che diventa punto di congiunzione con i restanti due spazi, quindi “centralità” come esigenza umana al riferimento di un modello di organizzazione. L’organizzazione ha come ipotesi di partenza la conoscenza di quello che è il sistema, la realtà. La necessità di organizzazione ha come presupposto il voler estendere il controllo sulla realtà. Ma cos’è la realtà? la realtà è un’astrazione che l’uomo crea di volta in volta in base all’esperienza e alla conoscenza pregressa. La conoscenza può essere intesa come una mappa, un’astrazione, un insieme di codici che astraggono la realtà. La mappa è la realtà? La mappa per essere realtà deve coincidere perfettamente con il territorio. Questo è un paradosso, la conoscenza, quindi, non è la realtà, Citando Alfred Korzybski ”The Map Is Not The Territory”: la nostra percezione del mondo è generata dal nostro cervello e può essere considerata una mappa della realtà scritta da sequenze neurali. La realtà esiste aldilà della nostra mente ma noi possiamo costruire modelli di questi ”territori” basati su quello che percepiamo con i nostri sensi.

Si procederà nella realizzazione delle opere installative valorizzando tale auspicabile “sinergia uomo-natura” attraverso l’interazione tra fenomeni naturali (vento, luce, suono) e il fruitore. Il fulcro (Matrice) agirà da accumulatore di dati in tempo-reale smistati alle strutture periferiche (Matroneo e S. Vito) genereranno e moduleranno eventi sonori, visivi e meccanici. Nello specifico i luoghi ospiteranno: diffusioni sonore acusmatiche, interventi di luce, proiezioni, strutture metalliche e sistemi meccanici globalmente gestiti da un sistema di rete e programmazione informatica.

 

RIZOMI, quindi, nasce come un’idea dinamica ed sperenziale, una proposta espositiva al confine tra ricerca artistica e sperimentazione tecnologica, utile a definire un principio di contemporaneità dal carattere mutevole, visionario, poetico.